

Anno di nascita di Giuseppe Zanini, fondatore di una delle pi? vecchie aziende italiane di penne stilografiche. L'interesse di Zanini per il mondo degli articoli di cancelleria nacque con una penna stilografica americana regalagli da un parente. All'epoca in Italia le stilografiche venivano considerate oggetto di lusso in quanto venivano importate e costavano una lira di dio. Giuseppe Zanini prese la decisione: nonostante l'assenza totale del mercato delle penne, niente gli poteva impedire di studirae le macchine necessarie per la loro fabbricazione.

Fedele al proprio sogno, subito dopo la Prima Guerra mondiale, Giuseppe acquist? a Bologna un negozio di cartolleria. Proprio qui a partire dal 1919 cominci? a produrre le penne stilografiche chiamate "Aurora", aprendo il suo primo ufficio di rappresentanza.

Fatta l'esperienza nel settore commerciale, Zanini fonda una fabbrica di penne stilografiche a Sessto Calende. Da questo momento inizi? l'identificazione di un'immagine unica della societ?.

Grazie alla bravura nella sperimentazione industriale, Zanini fonda un pi? una fabbrica ma un sito industriale vero e proprio ad Arona, sulle rive del Lago Maggiore. L'Illustrazione Italia scrisse all'epoca: "Dal nostro parere, il vantaggio essenziale offerto dalle penne Ancora ? rappresentato dal fatto che esse vengono fabbricate in Italia, con macchinari italiani, con le materie prime italiane e dagli operai ed ingegneri italiani".

il marchio di Ancora rimase per decenni fedele agli standards di qualit? introdotti all'inizio del secolo da Giuseppe Zanini. L'esteticit? e l'affidabilit? tecnica non sono mai stati abbandonati al secondo piano neanche nelle penne di fascia media. Comunque, nonostante ogni sforzo non ? riuscita a superare la crisi generata dall'apparizione delle penne a sfera inventate di fratelli Laszlo e Georg Biro, in quanto a causa del lavoro manuale fortemente presente nella fabbricazione delle penne le stilografiche Ancora risultavano eccessivamente care.

Dopo la morte di Giuseppe Zaninil'azienda passa nelle mani di suo figlio, Alfredo, che continua con dignit? a portare avanti le tradizioni familiari. Ispirato dal fiorire della "dolce vita", arrivato in Italia nel secondo dopoguerra, Alfredo si appassiona di diverse novit? tecniche: quindi la Ancora mette in produzione tre linee di elevata qualit? tra "Dama", "Maxima" e "Lusso", eccezionali nel loro design e pienamente consoni allo stile dell'epoca.

Questo anno segna la seconda nascita della societ? con la vendita della Ancora, da parte degli eredi di Zanini, al famoso collezionista di penne antiche, Giovanni Santini. La sua passione per le penne ripete la storia del padre fondatore dell'azienda. Santini collezionava le penne retro e per alcuni anni teneva un negozio a Torino. La passione con la quale si ? dedicato all'impresa era uguale all'energia con la quale faceva le sue penne lo stesso Giuseppe Zanini all'alba della nascita del marchio.

Quest'anno il marchio legendario di Ancora festeggia il suo novantenario. Nella sua storia quasi secolare la societ? ? riuscita a mantenere le tradizioni tecnologiche genuine della produzione dei pennini che godono il sistema di riempimento pi? piccolo del mondo, che abbassa la pressione e quindi garantisce un risparmio di inchistro fino al 40%. ? stato rilanciato nella produzione delle penne l'uso di un materiale piuttosto difficile nella lavorazione, come madreperla che presuppone immancabilmente un lavoro manuale. Non smette di studiare sempre nuovi modelli di penne esclusive in grado di soddisfare i gusti pi? incontentabili dei collezionisti: Saint George, Luca Signorelli, Kazan Kremlin ed altri ancora.